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Creatinemia e azotemia: Cosa sono e quando c’è da allarmarsi

     

Creatinemia e azotemia: Cosa sono e quando c’è da allarmarsi. Molto spesso quando andiamo ad effettuare gli esami del sangue e delle urine vengono riscontrati dei valori piuttosto elevati di creatinemia e azotemia. Ma bisogna preoccuarsi oppure no? La risposta ovviamente è, dipende dal valore. Inoltre, le analisi in alcuni casi potrebbero essere state alterate da una alimentazione non appopriata o da un’intensa attività fisica.
Ma veniamo a noi…

La creatinemia misura la concentrazione della creatinina nel sangue. La creatinina è un prodotto di scarto che deriva dal muscolo e viene riversato nel sangue. Essa viene filtrata dai reni ed è poi eliminata dal corpo attraverso le urine. Per questo la creatinina è usata come indice della funzionalità renale: infatti se i suoi livelli nel sangue aumentano, significa che i reni non riescono a farla passare nelle urine e quindi non svolgono bene il loro lavoro.

I valori normali sono per i bambini con meno di 2 anni da 0,3-0,6 mg/dl, per gli Uomini 0,7-1,2 mg/dl, per le Donne 0,6-1,2 mg/dl. Un aumento della creatinina nel sangue rispetto ai valori normali indica soprattutto malattie a carico dei reni come: insufficienza renale, infezioni batteriche, ingrossamento o danno dei vasi renali (glomerulonefriti), malattie della prostata, calcoli renali e un ridotto flusso di sangue ai reni dovuto a scompenso cardiaco, arteriosclerosi o diabete.

Come dicevamo in precedenza non ci dobbiamo subito allarmare in quanto il valore elevato che abbiamo riscontato nei risultati delle analisi potrebbe essere legato ad un eccessivo consumo di carni nell’ultimo periodo prima della analisi.

Per tale motivo, è bene fare degli approfondimenti e seguire una dieta bilanciata prima di ripetere nuovamente le analisi della creatinemia.

L’azotemia invece indica la concentrazione nel sangue di azoto non proteico, il prodotto di scarto del metabolismo  delle proteine. In sostanza quando si mangiano alimenti con altro contenuto proteico il nostor organismo produce dle materiale di scarto, l’azoto che non può essere smaltito in altro modo se non attraverso le urine. Solitamente le diete con scarso apporto di carboidrati ed un eccesso di proteine portano a livelli di azoto nel sangue piuttosto elevati.

L’azotemia indica con precisione la funzionalità dei reni. Il test della creatinina prescritto assieme all’azotemia fa parte degli esami che vengono prescritti di routine per controllare la funzione renale.

Sono ritenuti valori normali 10 – 50 mg/100 ml Valori diversi da quelli di riferimento indicano una imperfetta depurazione del sangue da parte dei reni.  Condizioni tipiche di iperazotemia sono riscontrabili principalmente in patologie renali croniche, come la glomerulonefrite cronica, cirrosi, diabete mellito, gotta, leptospirosi, TBC renale e le pielonefriti, ma anche in patologie acute come la insufficienza renale acuta ed in casi di ostruzione del tratto urinario.  In caso di azotemia alta (ed escludendo una patologia renale) si dovrebbe limitare l’apporto di proteine ed evitare l’uso di integratori proteici per evitare un inutile sovraccarico renale.

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Un Commento »

  • Marcello Agrifani said:

    Siete stati molto precisi bravi

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