Dieta a punti
La dieta a punti non è altro che una dieta che però inceve di contare le calorie che si assumono con il cibo, assegna dei punteggi differenti ai cibi in modo da tener sotto controllo solo il totale dei punti che si accumulano durante la giornata.
Per esempio una persona deve mangiare alimenti per 60 punti al giorno ed entro questi 60 punti, può mangiare ciò che vuole.
Questo tipo di dieta è però squilibrata in quanto vengono assegnati pochissimi punti alle proteine animali e ai grassi, mentre i carboidrati e gli zuccheri , così come la verdura e la frutta hanno dei punteggi molto elevati.
Questo significa che la dieta a punti altro non è che una dieta iperproteica con pochi carboidrati e pochissime vitamine e fibre. E ciò porta a lungo andare all’affaticamento dei reni e del fegato, nonchè alla mancanza di tanti nutrienti di cui il nostro organismo ha bisogno.
La dieta a punti tende quindi a tenere basso il livello di insulina (che è determinato dai carboidrati) che è la principale causa dell’accumulo delle calorie ingerite. Infatti elevati livelli di carboidrati nel sangue, fanno si che l’insulina aumenti e che cominci a stoccare i carboidrati per usarli come riserve di energia.
L’aspetto negativo della dieta, non è tanto quello del fatto che con i punti si tiene basso il livello di insulina (cosa che si potrebbe ottenere mangiando carboidrati complessi), ma dal fatto che vengono a mancare molti elementi e nutrienti fondamentali per la salute umana.

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