Proprietà Mediche e curative del Cotogno
Cotogno (Cydonia vulgaris o Pyrus Cydonia)
FAMIGLIA: Rosacee. DESCRIZIONE: albero fruttifero dai rami e dal fusto contorti. Ha foglie coriacee, ovali, tomentose nella pagina inferiore. Nel maggio emette vistosi fiori solitari, bianchi all’interno, cui fan-no seguito frutti periformi, senza peduncolo, rivestiti di peluria, che in autunno diventano gialli e profumati.
AMBIENTE: questa pianta, che proviene dall’Asia e si è be-ne acclimatata in Italia, viene coltivata facilmente dal piano alle colline. Preferisce terreni freschi, ricchi di humus e as-solati.
PARTI UTILIZZATE: i frutti, o « mele cotogne », non vanno es-siccati, ma vengono conservati freschi in luogo arioso. EPOCA DI RACCOLTA: ottobre.
PROPRIETÀ MEDICAMENTOSE: tonico-astringenti dell’intestino. Ha pure proprietà antiacide e antiflogistiche. PRESCRIZIONE: si impiega per combattere le acidità di sto-maco, le infiammazioni dell’intestino (gastrite, enterocolite, colite). Si impiega soprattutto, con ottimi risultati, in casi di diarrea o dissenteria. PREPARAZIONE E DOSE: decotto — bollire due mele, tagliate a fette, in un litro d’acqua, sino alla riduzione della metà dcl volume. La poltiglia deve poi essere passata per togliere le bucce. Gli stessi risultati si possono ottenere, nelle diarree, se si mangia la polpa delle mele cotogne cotte (senza buc-cia). Sia il decotto come pure la polpa cotta non si dolci-ficano.
CONTROINDICAZIONI: non ve ne sono.
RIPRODUZIONE E COLTURA DELLA PIANTA: si riproduce per se-me, nel marzo. Dopo sei anni circa, le pianticelle vanno inne-state a spacco. Il Cotogno può innestarsi anche sul Biancospino. La pianta viene posta a dimora in ottobre-novembre, alla distanza di 4 metri. Il raccolto si ha dopo 4-5 anni dalla messa a dimora della pianta innestata.
Il Cotogno si pota pochissimo: in pratica ci si limita ad asportare i rami rovinati, malmessi o troppo fitti.


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