Proprietà mediche e curative Dulcamara
FAMIGLIA: Solanacee.
DESCRIZIONE: pianticella suffruticosa, perenne, strisciante e rampicante, con rami flessibili, verdi, in cima ai quali porta corimbi di piccoli fiori violacei, su cui maturano piccole bacche di un rosso vivo lucente. Tutta la pianta ha sapore dolce-amaro: da qui il suo nome. Quando è verde ha odore sgradevole.
AMBIENTE: cresce in luoghi umidi allo stato spontaneo : ai margini dei boschi, tra le siepi e lungo i ruscelli, sempre in posizione alquanto ombrosa, dal piano alle colline.
PARTI UTILIZZATE: i frammenti di rami e la corteccia del fu-sto legnoso. EPOCA DI RACCOLTA: dall’autunno alla fine dell’inverno. Ogni anno si rinnovino le parti conservate della pianta.
PROPRIETÀ MEDICAMENTOSE: la Dulcamara è la pianta de-purativa per eccellenza, per le sue virtù sudorifere e diure-tiche.
PRESCRIZIONE: per promuovere il sudore, per favorire il la-voro dei reni; nelle malattie della pelle (dermatosi); è utile an-che nella gotta e nel reumatismo. Soprattutto è utilizzata in primavera per purificare l’organismo dalle tossine. PREPARAZIONE E DOSE: decotto — gr 10 di stipiti O di cortec-cia in mezzo litro di acqua, da bere a tazzine nella giornata (una a digiuno). Per la cura depurativa si scelga la stagione primaverile.
CONTROINDICAZIONI: non si sorpassi la dose indicata, perché potrebbe causare momentanei disturbi alla vista. Infatti la Dul-camara è alquanto tossica (ad alte dosi è pericolosa), quindi l’impiego va moderato. Tuttavia, escluso l’abuso, può utiliz-zarsi senza timore e sempre con notevole beneficio.
RIPRODUZIONE E COLTURA DELLA PIANTA: Si riproduce per Se-me in aprile, in sito ombroso. Può essere seminata diretta-mente sul posto, in terreno fresco e umifero, magari sotto gli alberi che si spogliano, in modo che d’inverno la Dulcamara usufruisca di un po’ di sole. Diradare le piante a cm 30-40 l’una dall’altra. Si può moltiplicare anche per talea e per divisione di cespo nell’autunno o nel marzo.



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