Sorveglianza nutrizionale
La sorveglianza nutrizionale è definita come quell’insieme combinato di azioni finalizzate a documentare la presenza e la distribuzione in una popolazione di stati morbosi associati o mediati dalla dieta, per stabilirne le cause, individuarne le tendenze nel tempo, nello spazio e negli strati sociali, predirne le modifiche, mettere a fuoco le priorità e consentire un preciso orientamento delle misure correttive e preventive.
• La sorveglianza nutrizionale deve essere considerata come un strumento di promozione della salute in campo nutrizionale mentre gli interventi di promozione della salute sono la diretta conseguenza di politiche nutrizionali.
• Non esiste un modello unificato di sorveglianza nutrizionale, la sua impostazione varia a seconda dei mezzi a disposizione, dei problemi di salute pubblica specifici del Paese, dello stato delle conoscenze scientifiche e degli scopi prefissati dal committente.
• Le priorità di un sistema di sorveglianza si basano sulle informazioni fornite da indicatori epidemiologici e socio-sanitari della popolazione; considerazioni ulteriori devono essere effettuate in relazione al grado di prevenibilità delle malattie.
• Si stima che nell’anno 2000 le malattie croniche a componente alimentare siano state responsabili per il 60% della mortalità generale e che contribuiscano per il 43% al carico globale di malattie croniche; le patologie croniche che rientrano nel dominio di un sistema di sorveglianza nutrizionale sono svariate; la continua vigilanza della loro distribuzione e della loro incidenza, attraverso la raccolta
sistematica, il consolidamento e la valutazione dei tassi di mortalità e morbosità e di altri dati rilevanti, sono strumenti potenti per la attuazione di strategie preventive e correttive.

Lascia il tuo Commento!